“VARIEGATO ALL'AMORE”
 
L’Amore. Ancora una volta il tema principale di un varietà che annaspa tragicamente nel tentativo di far rivivere
i fasti di un tempo. Il punto di partenza è il recupero di un repertorio classico del teatro di rivista italiana dagli anni Trenta in poi, un teatro fatto di prosa, musica e danza che trova poi la sua evoluzione, attraverso il mezzo televisivo, nel grande varietà degli anni Settanta.Nulla più rimane dei mille lustrini colorati, delle piume esageratamente alte e delle scintillanti ribalte. Forse il ricordo, sepolto da centimetri di polvere. I personaggi
che abitano questo luogo lontano, tentano di rimettere in scena i migliori numeri di un tempo, quando tutto era vivido e luccicante, quando all’amore ci si credeva ancora.
Variegato all’amore non è solo un omaggio ai grandi autori ed interpreti dell’epoca (e ricordiamo Ettore Petrolini, Anna Magnani, Nino Taranto, Walter Chiari, Gino Bramieri, Bice Valori, Franca Valeri, Ave Ninchi, Achille Campanile, Dino Buzzati) ma diventa il riflesso deformato del ricordo visto attraverso un caleidoscopio.
Cinque personaggi, un pianista e tanta polvere, ma non di stelle. Forse del pubblico, ma i personaggi non lo sanno. Sono artisti disorientati che cercano disperatamente la memoria di ciò che sono stati.
Variegato all’amore indaga in quella nostalgia di potersi perdere ancora in un luogo dove “ridere, ridere, ridere” ha un significato importante: dimenticarsi per un momento che la vita è una gran fatica.
 
 
Con Patrizio Luigi Belloli, Federica Bognetti, Monica Bonomi, Lara Guidetti, Andrea Tibaldi.
Piano Andrea Parazzoli
Progetto e regia Andrea Tibaldi.
Coreografie Lara Guidetti.
Luci Marco Miglioli
Locandina Alessio Tibaldi