“In Carne e Wireless”
 
“Attrice denuncia lo Stato per violento abbandono”
“Pillole per dimenticare”
“Dario il Precario”
“Cercasi laureati in lettera A, lettera B, lettera C”
“Inserisca la sua tessera sanitaria e dica: - Lo voglio -”
 
Queste e molte altre le situazioni e i personaggi di “In Carne e Wireless” tagliente e ironico spettacolo sul precariato dei nostri giorni. I protagonisti si muovono nel mondo del lavoro: chi offrendone
un surrogato improbabile, chi prestando il proprio corpo per assurdi esperimenti tenta di vendere l’impossibile per poi tornare a casa a svelare la sua solitudine, chi cercando nella rete la risposta
ad ogni problema si scontra con una nuova burocrazia, quella informatica. La precarietà del vivere moderno si camuffa dietro a figure rigide e traballanti destinate a crollare.
I testi e le canzoni di Francesco Camattini  si prestano ad una scrittura scenica  da cui emergono diverse umanità attraverso le quali viene raccontata la precarietà del nostro tempo, spiando nelle  solitudini mascherate dai 3000 amici sui social network, dalle relazioni virtuali, i lavori precari e saltuari, i bisogni irreali e indotti.
Un tempo in cui anche il suicidio diventa una realtà troppo spesso attuata: un suicidio fisico ma anche intellettuale, creativo.
 
Federica Bognetti